MEZZOGIORNO:SVIMEZ,MISITI “DATI SPINGONO IL SUD ALLA SECESSIONE”

ROMA (ITALPRESS) – “Angelo Panebianco sul Corriere della Sera indica due vie d’uscita per il Mezzogiorno: la via brasiliana o quella slovacca. Forse, al contrario di quanto sostiene il politologo bolognese, al Sud d’Italia converrebbe la seconda”.

Lo dichiara l’onorevole Aurelio Misiti, portavoce nazionale del Movimento per le Autonomie.

“Il rapporto SVIMEZ 2010 sull’economia del Mezzogiorno – sostiene Misiti – dimostra per l’ennesima volta la necessita’ di percorrere vie nuove per la rinascita del Sud, come ha sostenuto piu’ volte il presidente della Repubblica. Il ritorno a dieci anni fa denunciato dal rapporto e l’assenza totale di crescita in quasi tutti i settori in questo lungo periodo, danno la fotografia di un Mezzogiorno utilizzato come mercato dei prodotti agricolo-industriali delle zone ricche del Paese.

Qualcuno ha parlato di ‘secessione economica e sociale’ e forse non si e’ allontanato molto dalla realta’, sbagliando poi nel definire progetto eversivo il rischio della secessione politico-istituzionale.

Centocinquanta anni dalla “unificazione” istituzionale – ha aggiunto il portavoce nazionale MPA – non sono bastati per cementare l’unita’ nazionale in una sola politica economica e sociale, cosi’ come dimostrano ampiamente i dati esposti questa mattina da SVIMEZ, che di fatto ci mettono a fianco dei paesi del Maghreb, i quali pero’ con un Pil pro capite analogo crescono al 5/7% annuo.

Il Movimento per le Autonomie e’ nato proprio per ridurre o annullare il gap economico e sociale con il Nord del Paese, utilizzando il sistema democratico, la modifica della classe dirigente, la lotta alla criminalita’ organizzata, la battaglia per lo sviluppo fondata sulle forze proprie del Sud con l’abbandono definitivo dell’assistenzialismo del dopoguerra. Ma grandi – ha concluso – sono le forze politiche ed economiche che vi si oppongono”.



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