{"id":141,"date":"2007-07-31T20:15:39","date_gmt":"2007-07-31T18:15:39","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost:8888\/wordpress\/?p=152"},"modified":"2007-07-31T20:15:39","modified_gmt":"2007-07-31T18:15:39","slug":"interrogazione-a-risposta-immediata-in-assemblea-3-01165","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.procalabria.it\/?p=141","title":{"rendered":"Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-01165"},"content":{"rendered":"<p>Presentata dall\u2019On. AURELIO SALVATORE MISITI nella seduta n.198<\/p>\n<p><strong>Al Ministro della pubblica istruzione.<\/strong><br \/>\n&#8211; Per sapere &#8211; premesso che:<br \/>\nil numero degli studenti bocciati all&#8217;esame di maturit\u00e0 di quest&#8217;anno sono il 6,6 per cento degli scrutinati, il doppio di quelli dell&#8217;anno scorso (3,3 per cento), il dato nasce dalla somma dei non ammessi e dei non promossi; <!--more--><br \/>\nancora una volta si \u00e8 modificata la normativa sull&#8217;esame di Stato e la nuova legge ha posto nuovi e diversi vincoli, eliminando la possibilit\u00e0 che venissero ammessi all&#8217;esame automaticamente tutti gli studenti che avevano regolarmente frequentato l&#8217;ultimo anno e escludendo la possibilit\u00e0 delle abbreviazioni per merito (i cosiddetti \u00abottisti\u00bb, studenti con la media dell&#8217;otto che potevano saltare l&#8217;ultimo anno ed accedere direttamente all&#8217;esame);<br \/>\nl&#8217;anno scorso, secondo la normativa allora in vigore, la quota dei diplomati nelle scuole statali e paritarie era quasi identica in tutti i tipi di scuola, mentre quest&#8217;anno c&#8217;\u00e8 stata una diminuzione di diplomati nelle scuole paritarie;<br \/>\nalle modifiche si \u00e8 aggiunto il recente decreto firmato dal Ministro Mussi e dal Ministro interrogato, che prevede che nel punteggio per l&#8217;ammissione ai corsi universitari 80 punti siano assegnati in base al risultato del test di ingresso e 25 punti aggiuntivi siano la \u00abdote\u00bb che ogni studente porta in base al proprio curriculum scolastico e, dunque, ai risultati conseguiti a scuola;<br \/>\nsecondo il Ministro interrogato si tratta di un&#8217;altra tappa verso il traguardo della valorizzazione del merito. \u00abQuello di oggi &#8211; ha detto in una conferenza stampa a palazzo Chigi &#8211; \u00e8 un altro tassello del percorso iniziato con la riforma dell&#8217;esame di Stato per la valorizzazione del merito e dell&#8217;eccellenza\u00bb;<br \/>\nle novit\u00e0 che verranno introdotte con il provvedimento, messo a punto assieme al Ministro Mussi, secondo il Ministro interrogato, sono anche un incentivo per i ragazzi a proseguire gli studi e a farlo coerentemente con le attitudini;<br \/>\nl&#8217;esame dei risultati delle valutazioni riguardanti gli studenti dimostrano che si riscontra una grande variabilit\u00e0 sul territorio nazionale a seconda delle regioni e dei tipi di scuola, creando inevitabili disparit\u00e0 di posizione tra i giovani -:<br \/>\nquali provvedimenti il Ministro interrogato intenda adottare per contribuire a superare l&#8217;anomalia dei cambi periodici delle modalit\u00e0 degli esami di Stato e per assicurare agli studenti un esame omogeneo sul territorio nazionale, anche in considerazione del variegato panorama delle valutazioni nelle diverse regioni. (3-01165).<\/p>\n<p><strong>Risposta del Ministro della Pubblica istruzione, On. Giuseppe Fioroni.<\/strong><br \/>\nMercoled\u00ec 1 agosto 2007<br \/>\nSignor Presidente, l&#8217;onorevole interrogante pone una domanda di non semplice risposta, soprattutto impegnativa per chi verr\u00e0 dopo di noi. Credo che l&#8217;unico modo per avere la garanzia che non si cambi con frequenza l&#8217;esame di maturit\u00e0, \u00e8 trovare una versione di questo che non sia n\u00e9 severa n\u00e9 buona, ma seria. Credo che la nostra riforma non consente altro che avere una certezza di maggiore seriet\u00e0.<br \/>\nLo dimostra non soltanto il numero di coloro, che per la prima volta non hanno superato l&#8217;esame di maturit\u00e0, ma anche la riduzione dei voti superiori a 90 &#8211; ma direi anche ad 80 &#8211; omogeneamente rappresentata su tutto il territorio nazionale; lo dimostra, soprattutto, anche una riduzione del divario di valutazioni tra nord, sud e centro del Paese, che su tutti gli elementi identificativi dell&#8217;andamento dell&#8217;esame di maturit\u00e0 &#8211; dal numero dei bocciati, al numero dei voti, al numero dell&#8217;eccellenza (e quindi della lode), al numero di voti pari a 100 &#8211; oscilla tra 1 e 1,2 per cento. In modo particolare, faccio presente all&#8217;onorevole interrogante che la ripartizione dei voti pari a 100 e della lode tra nord, sud e centro oscilla, ad esempio sulla lode, con una differenza dello 0,2 per cento. Ci\u00f2 significa che vi \u00e8 stato un tentativo vero di non regalare nulla a nessuno e di mantenere un&#8217;omogeneit\u00e0 sul piano nazionale.<br \/>\nRitengo che un contributo alla valutazione omogenea delle prove possa essere dato da lavoro dell&#8217;ente di valutazione, l&#8217;Invalsi: quest&#8217;anno, per la prima volta, abbiamo prelevato due prove per ogni commissione di esame, proprio per cercare di ottenere un andamento di come le valutazioni sono state effettuate nel territorio nazionale e disporre di parametri oggettivi che possano fornire, se possibile, indirizzi alle commissioni, affinch\u00e9 il criterio di valutazione su tutto il territorio nazionale sia il pi\u00f9 possibile omogeneo, ricordando sempre e comunque che, anche nell&#8217;acquisizione delle competenze e dei saperi, vi \u00e8 una diversit\u00e0 che \u00e8 fondata sulla localit\u00e0, sul luogo e sull&#8217;ambiente, in cui i nostri ragazzi sono inseriti. Ritengo che lo sforzo di alcuni ragazzi nelle periferie di Palermo, per la volont\u00e0 di apprendere e di capire, sia sicuramente da sottolineare come quello di chi vive in condizioni socio-economiche, familiari e ambientali pi\u00f9 semplici e meno difficoltose.<br \/>\nNon abbiamo risolto tutti i problemi, ma ci siamo avviati su un percorso di seriet\u00e0, che molto probabilmente potr\u00e0 lasciare anche a chi in futuro si occuper\u00e0, da questi banchi, di pubblica istruzione, l&#8217;opportunit\u00e0 di avere una traccia di seriet\u00e0, senza necessit\u00e0 di distruggere quello che si \u00e8 costruito.<br \/>\n<strong><br \/>\nReplica dell\u2019On. Misiti<\/strong><br \/>\nSignor Presidente, signor Ministro, sono soddisfatto della risposta che lei ha dato alla mia interrogazione, comunque restano delle perplessit\u00e0, anche perch\u00e9 sono sicuramente condizioni necessarie, ma non sufficienti, quelle che sono emerse dalle indagini del Ministero della pubblica istruzione.<br \/>\nL&#8217;aumento delle bocciature non rappresenta di per s\u00e9 un metro di giudizio; anche se la severit\u00e0 \u00e8 giusta, l&#8217;obiettivo principale della scuola \u00e8 l&#8217;elevamento del livello scolastico. Ad esempio, le notizie sulla scarsa preparazione degli studenti dei nostri istituti superiori nella materia della matematica sono un po&#8217; agghiaccianti: se uno studente su due \u00e8 scarsamente preparato in matematica, significa che il nostro Paese ha una scuola che non si trova agli stessi livelli europei. Sono preoccupato, pertanto, dalla carenza in tali studi ed \u00e8 necessario prendere gli opportuni provvedimenti. Il problema della docenza diventa, quindi, fondamentale.<br \/>\nRitengo che gli sforzi che sta compiendo il Governo in questa direzione siano adeguati; si tratta di proseguire e di puntare molto di pi\u00f9 alle questioni qualitative, che a quelle quantitative.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata dall\u2019On. 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