{"id":317,"date":"2008-06-16T23:25:59","date_gmt":"2008-06-16T21:25:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.aureliomisiti.it\/?p=317"},"modified":"2008-06-16T23:25:59","modified_gmt":"2008-06-16T21:25:59","slug":"discussione-del-disegno-di-legge-conversione-in-legge-del-decreto-legge-23-maggio-2008-n-90-recante-misure-straordinarie-per-fronteggiare-lemergenza-nel-settore-dello-smaltimento-dei-rifiuti-nel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.procalabria.it\/?p=317","title":{"rendered":"Discussione del disegno di legge: Conversione in legge del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, recante misure straordinarie per fronteggiare l&#039;emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile (A.C. 1145-A)"},"content":{"rendered":"<p align=\"right\"><strong>16 giugno 2008<\/strong><\/p>\n<p><a title=\"BUTTIGLIONE Rocco\" href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/resoconto\/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=35640&amp;webType=Normale\">PRESIDENTE<\/a>.<br \/>\n\u00c8 iscritto a parlare l&#8217;onorevole <strong>Misiti<\/strong>. Ne ha facolt\u00e0.<\/p>\n<p><a title=\"MISITI Aurelio Salvatore\" href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/resoconto\/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302150&amp;webType=Normale\">AURELIO SALVATORE MISITI<\/a>. Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, nella precedente legislatura e in quelle ancora prima ci siamo intrattenuti numerose volte in ordine a questo tema. Nonostante l&#8217;impegno del Parlamento e le leggi approvate, in qualche occasione con il consenso di maggioranza e opposizione, la situazione nella regione Campania relativamente allo smaltimento dei rifiuti si \u00e8 andata sempre aggravando, malgrado tutti i Governi che si sono succeduti abbiano assunto iniziative con commissariamenti di lunga durata, che hanno portato dopo quattordici anni e sei mesi &#8211; quasi quindici &#8211; ad una situazione ormai di difficolt\u00e0 insuperabile e che appare irreversibile. <!--more-->Ci\u00f2 \u00e8 tanto vero che il mancato smaltimento dei rifiuti in Campania \u00e8 diventato un emblema, la prima pagina in tutti i giornali e le riviste del mondo. La bellissima citt\u00e0 di Napoli e le altre meravigliose localit\u00e0 della Campania sono state considerate un esempio da non seguire, un esempio negativo della nostra nazione davanti agli spettatori di tutto il mondo.<br \/>\nCi\u00f2 premesso, \u00e8 stato necessario in passato procedere con urgenza attraverso decreti-legge. \u00c8 ovvio che un intervento ulteriore, visto e considerato che non si sono ottenuti risultati positivi, si rendeva necessario anche nell&#8217;attuale legislatura. Tuttavia, sarebbe necessario non liquidare, come ha fatto il relatore, in una sola battuta la ragione di tutto ci\u00f2, affermando che prima si sbagliava, si nominavano commissari delegati che fallivano e adesso, invece, si procede in modo diverso e perci\u00f2 si far\u00e0 tutto bene e si risolver\u00e0 il problema.<br \/>\nRitengo che sar\u00e0 molto difficile, anche con il provvedimento al nostro esame, risolvere il problema dei rifiuti in Campania, perch\u00e9 in fondo non si tratta di un problema organizzativo, di una questione che riguarda la scarsa capacit\u00e0 di questo o di quell&#8217;amministratore o le incapacit\u00e0 politiche. Si tratta, invece, a mio avviso e in profondit\u00e0, di una questione culturale di grande rilievo nazionale che ha trovato nella regione Campania la prima reale verifica di quanto fossero sbagliate le culture o le pseudoculture sviluppatesi con riferimento a tali tematiche.<br \/>\n\u00c8 chiaro che l&#8217;Europa e gli altri Paesi si sono mossi meglio e prima di noi perch\u00e9, come \u00e8 noto, la questione dei rifiuti \u00e8 strettamente legata ai livelli di civilt\u00e0 di un popolo e la stessa produzione quantitativa, ma soprattutto quella qualitativa, dimostra a che punto \u00e8 arrivato il livello di vita di una popolazione. A tal proposito \u00e8 evidente che non tutto il territorio italiano si \u00e8 trovato nelle stesse condizioni degli altri grandi Paesi europei e che perlomeno una buona met\u00e0 di esso \u00e8 rimasta indietro. L&#8217;Italia, quindi, \u00e8 stata preceduta anche a livello normativo e in modo concreto da queste nazioni e dalla stessa Unione europea.<br \/>\nNaturalmente noi italiani siamo molto bravi, abbiamo usato scorciatoie, siamo stati pi\u00f9 realisti del re, siamo andati avanti e abbiamo fissato degli obiettivi, come se non si trattasse di una questione oggetto di comprensione generalizzata da parte dei cittadini, ma soltanto di raggiungere percentuali ed obiettivi che, pi\u00f9 che i cittadini, avrebbero impegnato solo e soprattutto le classi dirigenti, varando norme spesso non attuabili. Nonostante tali difficolt\u00e0, abbiamo normative ormai datate. Tenete presente che l&#8217;Italia si \u00e8 dimenticata dell&#8217;argomento in discussione per quarant&#8217;anni: dal 1941 al 1982 nessuna norma \u00e8 stata varata dal Parlamento italiano relativamente allo smaltimento dei rifiuti, soprattutto di quelli urbani, mentre dal 1982 ad oggi si \u00e8 registrata una corsa alla normazione.<br \/>\nTuttavia, se \u00e8 vero che in quegli anni il Parlamento e i Governi non hanno mai posto attenzione sull&#8217;argomento, nel Paese, nei centri di ricerca e nelle universit\u00e0, invece, lo stato della ricerca scientifica e tecnologica, nonch\u00e9 dell&#8217;attuazione e della trasformazione dei risultati delle ricerche in impianti e attivit\u00e0 economiche, \u00e8 avanzato e quindi il Paese si \u00e8 trovato molto pi\u00f9 avanti del Parlamento e del Governo.<br \/>\nNel 1982, dopo ben quarant&#8217;anni, \u00e8 stata emanata la prima normativa e nel 1984 un decreto interministeriale, sulla base delle indicazioni europee, ha tradotto i risultati effettivi delle ricerche e dei lavori di studiosi italiani in normative di legge che solo in parte sono state rese operative.<br \/>\nRicordo che, negli anni Settanta, nelle universit\u00e0, non solo si sono sviluppati studi ma sono sorte anche cattedre riguardanti simili argomenti, tra l&#8217;attacco e qualche volta la derisione del mondo politico di allora. Ricordo che si diceva: \u00abViene fuori anche la cattedra sulla monnezza\u00bb, mentre si sottovalutava il fatto che si trattasse, invece, di operazioni culturali molto importanti che poi avrebbero dovuto &#8211; esse s\u00ec &#8211; influenzare le scuole superiori, medie ed elementari e non associazioni pseudo-culturali, che hanno sempre fallito nelle proprie previsioni. Con tutto il rispetto per il club di Roma \u00abAurelio Peccei\u00bb, sono convinto che anche i suoi membri hanno sbagliato tutto e oggi dobbiamo assolutamente registrare, nel nostro Paese, una carenza generalizzata e culturale su questo argomento.<br \/>\nTuttavia, le normative emanate, dopo il 1982 e il 1984, a seguito di quelle europee, ci avrebbero dovuto imporre di predisporre i piani regionali di rifiuto in tutte le regioni e di realizzare una filiera di smaltimento che partisse dalle modalit\u00e0 di differenziazione dei rifiuti (sia in casa, sia in stabilimento) e poi si occupasse del trattamento delle varie linee, per arrivare al recupero di tanti materiali utili (che si chiamavano \u00abmaterie seconde\u00bb) e soprattutto energetici &#8211; attraverso l&#8217;incenerimento dei rifiuti che hanno la caratteristica di possedere un potere calorifero superiore a un certo livello in modo da rendere l&#8217;operazione conveniente &#8211; e infine alla discarica.<br \/>\nNaturalmente, sono rimasti tutti indietro, in particolare quelle regioni nelle quali \u00e8 prevalsa la pseudo-cultura che afferma di dover raggiungere l&#8217;obiettivo \u00abrifiuti zero\u00bb: questa \u00e8 la  Campania, dove non ci si \u00e8 resi conto che, invece, questo obiettivo poteva essere un punto di arrivo molto lontano. Invece, lo si \u00e8 voluto attuare subito, perch\u00e9 si \u00e8 detto che le discariche non servono e che si devono chiudere gli altri impianti, che non sono stati costruiti, e si \u00e8 sperato nella provvidenza, perch\u00e9 nel ciclo si \u00e8 effettuata soltanto la preparazione del combustibile e la raccolta differenziata (per la quale si \u00e8 assunto molto personale): con questi sistemi si \u00e8 arrivati a triplicare il costo di smaltimento di un chilo di spazzatura rispetto a civilissime regioni italiane e anche al resto d&#8217;Europa.<br \/>\nSi \u00e8 arrivati, quindi, a trascurare il fatto che, in grande misura, gli amministratori dovessero avere senso di responsabilit\u00e0 ed essere capaci di smaltire nel territorio di produzione (il principio \u00abchi inquina paga\u00bb, in altri termini): si pu\u00f2 stabilire che ci\u00f2 avvenga in un determinato ambito, ossia in una provincia o in un comprensorio.<br \/>\nSono state avanzate molte ipotesi e si \u00e8 arrivati all&#8217;ambito. Ebbene, almeno alcune regioni hanno scelto le province, hanno fatto la filiera di impianto e stanno bene. Questa mancanza di cultura si vede in Campania, ma riguarda anche altre regioni: ci sono almeno quattro o cinque regioni che possono seguire la Campania nel caso in cui si assumessero decisioni scellerate, come quelle adottate in Campania. Tant&#8217;\u00e8 vero che tutto ci\u00f2 ha portato qualche sindaco a dire di avere gi\u00e0 contribuito e che i rifiuti solidi debbono esse smaltiti altrove. Ebbene, ritengo che abbiano fatto bene.<br \/>\nIn passato avevamo gi\u00e0 sostenuto il commissario delegato, Guido Bertolaso, che adesso \u00e8 sottosegretario, ma gli \u00e8 stato impossibile procedere a causa di questo retropensiero. Forse proprio durante il breve periodo di commissariamento Bertolaso, \u00e8 stata approvata una nuova legge regionale campana, di cui una parte, basata su questo, \u00e8 da cestinare del tutto. Credo, quindi, che oggi fosse necessario provvedere con un ulteriore intervento.<br \/>\nLa situazione nella regione Lazio non \u00e8 diversa: se il presidente Marrazzo agisse con superficialit\u00e0 e affermasse che, secondo le norme, occorre chiudere la discarica di Malagrotta, avremmo un problema immediato anche nella citt\u00e0 di Roma, perch\u00e9 in quella discarica non finiscono solo i rifiuti di Roma. Forse adesso l&#8217;arrivo di rifiuti dalla regione \u00e8 pi\u00f9 limitato, ma in passato provenivano addirittura da tutta la regione.<br \/>\nTutto ci\u00f2 \u00e8 vero, ma con questo decreto-legge necessario, su un argomento importante come questo, frutto di una scelta assunta all&#8217;inizio con un certo decisionismo, non si rinuncia a innovare anche su aspetti che non c&#8217;entrano nulla.<br \/>\nPerch\u00e9 non limitare l&#8217;intervento alle questioni fondamentali, che sono quelle di eliminare subito la spazzatura dalle strade della Campania e avviare il ciclo integrato dei rifiuti, partendo dalla raccolta differenziata, quella possibile?<br \/>\nMi fanno ridere le dichiarazioni che parlano di raccolta differenziata al 50 per cento. Non siamo mica in Veneto, dove la raccolta differenziata \u00e8 forse superiore al 50 per cento, ma ci sono anche molte infrazioni: molti rifiuti, che non sono solidi urbani, vengono fatti \u00abemigrare\u00bb. Invece, si sceglie sempre di inserire argomenti che non c&#8217;entrano nulla.<br \/>\nMi sapete dire, infatti, per quale motivo bisogna intervenire anche per modificare profondamente l&#8217;assetto dei compiti della procura. Ci sono le due procure di Napoli e Salerno; serviamoci di quelle!<br \/>\nPerch\u00e9 affidare tutto al procuratore generale di Napoli? Non l&#8217;ho capito.<br \/>\nCome dicono gli esperti &#8211; mi sembra che tutti siano consapevoli di ci\u00f2, compreso il Consiglio superiore della magistratura e grandi magistrati indipendenti -, quello che si tenta di inserire in questo decreto-legge non porta nessun vantaggio, ma anzi crea intasamenti.<br \/>\n\u00c8 vero che vi \u00e8 qualcuno che critica il fatto che spesso &#8211; l&#8217;ha fatto ieri lo stesso De Gennaro &#8211; l&#8217;azione delle procure ha ritardato la raccolta dei rifiuti. \u00c8 possibile, ma evidentemente non si possono fare delle eccezioni; se vi sono delle gravi irregolarit\u00e0, dei reati, le procure non possono stare a guardare, devono intervenire. \u00c8 importante, allora, intervenire per evitare che vi siano queste gravi dissonanze e si commettano questi reati. Ritengo che bisogna tornare indietro sulla questione, rimettere la competenza nelle mani della magistratura normalmente competente, dandole fiducia e raccomandando alla stessa di collaborare con noi, con coloro i quali vogliono prevenire ulteriori reati: se si prevengono alcuni di essi, comunque se ne possono commettere di nuovi. La magistratura, quindi, aiuter\u00e0 l&#8217;attivit\u00e0 del sottosegretario per far s\u00ec che si prevengano ulteriori reati e che si eviti l&#8217;espansione dell&#8217;infiltrazione criminale che vi \u00e8 stata e vi \u00e8 ancora.<br \/>\nL&#8217;altra questione che non comprendo \u00e8 perch\u00e9 bisogna creare un ulteriore istituto di ricerca in Italia dove ve ne sono alcuni che sono invidiati nel resto del mondo, non solo in Europa. Cosa c&#8217;entra creare un nuovo istituto di ricerca? Forse perch\u00e9 bisogna \u00abmettere a posto\u00bb qualcuno? Neanche in Campania, neanche a Napoli, manca la cultura vera su questi argomenti. Cosa c&#8217;entra modificare con un decreto-legge la Commissione tecnica di verifica dell&#8217;impatto ambientale. Forse perch\u00e9, prevedendo la riduzione da 60 a 50 dei componenti, si pu\u00f2 realizzare lo <em>spoil system<\/em>? Infine, sono state apportate ulteriori modifiche che ci sembrano assolutamente non congrue. Non c&#8217;entrano niente. Mi risulta che la Commissione tecnica di verifica di impatto ambientale abbia lavorato rapidamente; forse occorrer\u00e0 migliorare la qualit\u00e0 di qualche componente, ma non \u00e8 che dobbiamo buttare il bambino con l&#8217;acqua sporca.<br \/>\nEsiste un altro aspetto che mi lascia perplesso: che bisogno vi era di intervenire con un decreto-legge per modificare una legislazione esistente che ha funzionato? Non \u00e8 quella la causa dei ritardi di alcune regioni, in particolare della Campania.<br \/>\nVi \u00e8 poi un&#8217;altra questione da affrontare. Dobbiamo effettivamente riflettere sul ruolo del Parlamento. Ruolo che si \u00e8 dimostrato fondamentale anche con riferimento a questo provvedimento, dato che indire degli appalti di termovalorizzatori senza pensare di considerare i finanziamenti ed incentivi, cosiddetti CIP 6, sarebbe stato un assurdo. \u00c8 giusto, quindi, che la VIII Commissione abbia inserito i cosiddetti CIP 6 anche con riferimento ai tre ulteriori appalti di termovalorizzatori, essendo questo il modo per far partecipare le imprese che, altrimenti, non avrebbero partecipato, perch\u00e9 &#8211; lo sappiamo benissimo &#8211; non sarebbe stato conveniente. Inoltre, \u00e8 anche giusto che i problemi fondamentali della citt\u00e0 di Napoli vengano risolti nel comune di Napoli. Si tratta di una questione fondamentale, \u00e8 assurdo pensare che i rifiuti dell&#8217;area napoletana (oltre due milioni e mezzo di persone) possano essere spostate in altre aree dove giustamente vi sono delle rivolte.<br \/>\nEbbene, se Chiaiano non dovesse andare? Io ritengo che tecnicamente tutte le discariche possano essere utilizzate, perch\u00e9 anche se esse si trovano in terreni non adatti si possono realizzare degli interventi progettuali che modifichino l&#8217;assetto e la gestione. In tal modo vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di utilizzare come discariche anche questi luoghi, tuttavia dobbiamo garantire alle persone, e ai cittadini dei luoghi individuati dal provvedimento per realizzare le discariche, che nulla di negativo pu\u00f2 avvenire per loro salute, e che possono anche ricevere delle agevolazioni forti &#8211; tale misura deve essere inserita per decisione del Parlamento &#8211; e visibili.<br \/>\nPerch\u00e9 queste persone devono pagare la  TARSU? Anzi nel provvedimento in esame vi \u00e8 un errore grave poich\u00e9 dispone che quelli che non raggiungono una percentuale di raccolta differenziata vengono puniti con una tassa maggiorata. In realt\u00e0, si tratta dei comuni dove non si riesce nemmeno a raccogliere l&#8217;immondizia, ma quei cittadini pagherebbero ancora di pi\u00f9. Nei luoghi dove devono essere sistemate le discariche o i termovalorizzatori deve essere eliminata la TARSU o comunque la parte relativa allo smaltimento e al conferimento, lasciando invece quel 20 per cento che riguarda soltanto la spazzatura delle strade relativa al comune. Ma per il resto vi \u00e8 un interesse da salvaguardare. Ci\u00f2 deve valere per lo specifico comune individuato e per quelli limitrofi. Noi presenteremo degli emendamenti in questa direzione, e non solo su tali aspetti. Presenteremo degli emendamenti relativi al costo dell&#8217;energia, perch\u00e9 &#8211; come \u00e8 noto &#8211; dove si realizzano degli inceneritori si produce energia. Allora, perch\u00e9 non dimezzare i costi dell&#8217;energia elettrica in quei comuni, almeno per il periodo di emergenza stabilito dal decreto, fino al 31 dicembre 2009 (poi si vedr\u00e0)? Credo che ci\u00f2 rappresenterebbe un incentivo fondamentale. Inoltre, se la discarica di Chiaiano non dovesse essere politicamente o socialmente fattibile dovrebbe comunque spettare al comune di Napoli ed al sindaco di Napoli, oltre che la scelta del sito per l&#8217;inceneritore, quella per la discarica. Nessuno pu\u00f2 pensare che non si pu\u00f2 far lo smaltimento nel proprio giardino mentre lo si pu\u00f2 fare nel giardino altrui. Inoltre, richiamo quella deroga relativa agli impianti di depurazione che non ho capito. Non ho compreso tale misura anche perch\u00e9 \u00e8 limitata nel tempo. Per un certo periodo di tempo possiamo rendere impossibile a quell&#8217;impianto la gestione secondo le norme attraverso il rispetto le tabelle. Ci\u00f2 varrebbe per un certo periodo di tempo e poi si tornerebbe al regime originario. Ma non funziona cos\u00ec. Affidatevi a chi capisce queste situazioni. Bisogna intervenire con un regolamento in modo tale che i grandi impianti di depurazione nel napoletano riescano a smaltire il percolato delle discariche con una tempistica e attraverso una modalit\u00e0 di rimescolamento tale da evitare che le acque reflue che si immettono nell&#8217;impianto possano far funzionare male l&#8217;impianto stesso.<br \/>\nSi tratta di questioni tecniche. Cosa c&#8217;entrano? Cosa c&#8217;\u00e8 dietro a tale misura con la quale si inserisce una regolamentazione tecnica in una legge indispensabile per altri motivi (non per questi aspetti)?<br \/>\nQuindi, la situazione peggiora ulteriormente. Mi domando il motivo per cui in una normativa di questo genere, provvisoria ed emergenziale, si preveda, fino al 31 dicembre 2009, per un anno e mezzo, la stabilizzazione di dirigenti di prima, seconda e terza fascia. Sappiamo benissimo che queste problematiche esistono.<br \/>\nDobbiamo fare a gara ad aiutare il Commissario, la Protezione civile, il sottosegretario per mandare in quella regione comandati, distaccati, persone che possono intervenire temporaneamente e che hanno svolto quel ruolo, non chi si \u00e8 interessato di incendi oppure di altre questioni. Si devono inviare persone che hanno svolto bene quel ruolo per anni in altre regioni o in societ\u00e0 private, con assunzioni temporanee, con incarichi che riguardino l&#8217;emergenza.<br \/>\nMettiamo il fior fiore di coloro che se ne intendono, che hanno l&#8217;esperienza, che possono contribuire a migliorare la situazione, ma non approfittiamo di questo provvedimento per promuovere chi non ha i titoli. Alcuni dovrebbero entrare per concorso, altri in altro modo, ma non \u00e8 giusto, non \u00e8 pensabile.<br \/>\nQuesta maggioranza &#8211; non capisco il perch\u00e9 &#8211; forse sta approfittando del fatto che vi \u00e8 una vera necessit\u00e0, urgenza, una vera emergenza, qualcosa che nessuno discute. A ci\u00f2 si aggiungano altri elementi negativi che non dovremmo inserire. Si tratta di aspetti tipici della cultura legislativa del nostro Paese: se vi \u00e8 un treno che passa, ci infiliamo e ci inseriamo pure questo. Sono modalit\u00e0 tipiche delle leggi finanziarie che speriamo non si usino pi\u00f9 neanche nelle leggi finanziarie. Non vi \u00e8 bisogno di legiferare in questa maniera.<br \/>\nBisogna emanare bandi di assunzione di personale specializzato, temporaneo, che proviene da altra esperienza, da altre regioni, che siano comandati. Vi deve essere solidariet\u00e0 nelle altre regioni.<br \/>\nDa questo decreto la solidariet\u00e0 \u00e8 scomparsa tant&#8217;\u00e8 vero che, addirittura, anche nella fase transitoria, nella fase di emergenza&#8230;<\/p>\n<p><a title=\"BUTTIGLIONE Rocco\" href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/resoconto\/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=35640&amp;webType=Normale\">PRESIDENTE<\/a>. Onorevole Misiti, la ascolterei un tempo infinito, ma &#8211; ahim\u00e8 &#8211; il Regolamento dice che deve concludere.<\/p>\n<p><a title=\"MISITI Aurelio Salvatore\" href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/resoconto\/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302150&amp;webType=Normale\">AURELIO SALVATORE MISITI<\/a>. Sto per concludere. Abbiamo, quindi, la necessit\u00e0 di inserire anche un pizzico di solidariet\u00e0.<br \/>\nNon si esprime solidariet\u00e0, vietando che in questo periodo i rifiuti della Campania vengano spostati in altre regioni: non \u00e8 possibile. Cos\u00ec come non \u00e8 possibile nemmeno che, proprio in questo periodo, ancora una volta, al di l\u00e0 degli episodi, dei residui ospedalieri e dei camion di rifiuti radioattivi rinvenuti&#8230;<\/p>\n<p><a title=\"BUTTIGLIONE Rocco\" href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/resoconto\/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=35640&amp;webType=Normale\">PRESIDENTE<\/a>. Onorevole Misiti, la prego di concludere.<\/p>\n<p><a title=\"MISITI Aurelio Salvatore\" href=\"http:\/\/documenti.camera.it\/apps\/resoconto\/getSchedaPersonale.aspx?idLegislatura=16&amp;idPersona=302150&amp;webType=Normale\">AURELIO SALVATORE MISITI<\/a>. Concludo. Sappiate che il centro di rifiuti ospedalieri di Roma, cio\u00e8 il forno dei rifiuti ospedalieri di Roma, ha smaltito tutti i rifiuti ospedalieri del centro Italia. \u00c8 possibile farlo anche a Napoli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>16 giugno 2008 PRESIDENTE. \u00c8 iscritto a parlare l&#8217;onorevole Misiti. Ne ha facolt\u00e0. AURELIO SALVATORE MISITI. Signor Presidente, signori rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, nella precedente legislatura e in quelle ancora prima ci siamo intrattenuti numerose volte in ordine a questo tema. 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