Confrontiamoci sui programmi: il porto di Gioia Tauro

In caso di vittoria elettorale del Centrosinistra per prima cosa andrà affrontato lo sviluppo del porto di Gioia Tauro. Non si può continuare così: oggi è un fiore all’occhiello e basta; domani dovrà diventare il motore della crescita del Sud. Va approvato subito il nuovo piano regolatore, che preveda il coinvolgimento territoriale dell’intera Piana. I lavori di allargamento delle banchine e di approfondimento dei fondali devono costituire una priorità del Governo e della Regione.
Il principale ufficio doganale del Sud dovrà essere collocato a Gioia Tauro. Lo sdoganamento delle merci potrà avvenire in loco con tutte le conseguenze di carattere finanziario positive per le casse regionali e dei comuni della Piana.
Va assicurata inoltre la massima legalità per attrarre investimenti su progetti che rientrino in programmi prestabiliti, da attuare nelle aree industriali a ridosso del porto. Della legalità l’Associazione Procalabria e Italia dei Valori ne hanno fatto un vero programma. Solo garantendo la legalità gli investitori saranno incentivati a operare nel nostro territorio. Tutto questo è congruente con il capitolo “Una politica dei trasporti sostenibile” del Programma dell’Unione.

di Aurelio Misiti
www.aureliomisiti.it



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