PONTE STRETTO:MISITI (MPA), GOVERNO AVVII TRATTATIVA DIRETTA, NECESSARIO GIUNGERE PRESTO APPROVAZIONE PROGETTO FATTIBILE

(ANSA) – CATANZARO, 26 LUG – ‘Il Governo accolga i suggerimenti di Mpa per realizzare due grandi istituti di ricerca universitari di aerodinamica e nuovi materiali sulle due sponde, e avvii senza indugio una trattativa diretta, attraverso il ministero delle Infrastrutture, con il Contraente generale, superando le indecisioni dell’Anas e della società Stretto di Messina’. È  quanto si afferma in una nota del portavoce nazionale dell’Mpa, Aurelio Misiti, in relazione alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

Ciò – prosegue la nota – affinché si possa giungere presto all’approvazione di un progetto fattibile del ponte, che tenga conto delle osservazioni e prescrizioni che già nel 1997 il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha messo come base per la prosecuzione della progettazione stessa.

Il Movimento per le Autonomie è stato ed è il più convinto sostenitore dell’attraversamento stabile dello Stretto di Messina con un grande ponte sospeso. I messaggi trasversali che periodicamente vengono inviati ai media contro la realizzazione dell’opera sono frutto di quella linea politico-culturale che ha sempre difeso lo ‘statu quo’ di subordinazione del Sud Italia rispetto al Nord del Paese. LEGGI TUTTO…

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MISITI (MPA): NUOVE TECNOLOGIE E MENO SPESE PER IL PONTE SULLO STRETTO

Il ponte sullo Stretto di Messina si può realizzare nei tempi previsti e con un forte risparmio rispetto ai costi degli anni ottanta.

È quanto ha affermato l’on. Aurelio Misiti, portavoce nazionale MPA, nel corso dell’incontro dibattito organizzato a Roma dal Copit, Comitato di Parlamentari per l’Innovazione Tecnologica.

All’incontro, presieduto dagli onorevoli Mario Tassone e Silvano Moffa, hanno portato il loro contributo tecnico-scientifico i professori ingegneri Piero D’Asdia, dell’Università di Chieti-Pescara;  Remo Calzona e Aurelio Misiti, dell’Università Sapienza di Roma.

Il passaggio dal progetto preliminare a quello definitivo sarà l’occasione – ha spiegato Misiti – per aggiornare l’impostazione che risale agli anni ottanta e tenere conto delle nuove tecnologie in termini di scienza dei materiali, di aerodinamica e di organizzazione dei cantieri offshore.

La scienza e la tecnologia dei materiali ha conseguito importanti risultati negli ultimi venti anni e consentirà di utilizzare leghe più leggere e meno costose per realizzare le funi, che costituiscono uno dei tre elementi portanti del ponte. Così pure per l’impalcato, secondo elemento portante, e cioè la struttura su cui transitano i veicoli – ha affermato il prof. Misiti – l’avanzamento nella sperimentazione aerodinamica consentirà un impatto più “dolce” con i venti e la possibilità di separare la mobilità su gomma da quella su ferro, progettando una sezione che consenta di realizzare il passaggio dei veicoli su due livelli. LEGGI TUTTO…

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