LAVORO, GRANDE SUD A FORNERO: CONTRATTI REGIONALIZZATI O PASSIAMO A OPPOSIZIONE

(9Colonne) Roma, 4 lug – “Dopo il voto contro la mozione di sfiducia al ministro Fornero, Grande Sud attende l’adozione di quei provvedimenti che vadano nel senso di un’attuazione del contratto regionale integrativo. Il rischio è che il mercato del lavoro rimanga monco e noi che rappresentiamo il Mezzogiorno non potremo che passare all’opposizione”. Lo ha detto il capogruppo di Grande Sud alla Camera dei deputati Aurelio Misiti, intervistato da ‘Grande Sud News’, l’organo di informazione online del movimento arancione.
Per Misiti “il grande squilibrio socioeconomico dell’Italia” è anche causato dalla “normativa sui contratti di lavoro in vigore per tutte le aree del Paese”, ciò rende “antieconomico per le aziende continuare a investire al Sud.
Così come ha fatto la Fiat, scappano via”, pertanto bisogna “fare in modo che i territori meridionali siano appetibili come i Paesi emergenti dell’Est Europa. Rendere competitivi i contratti dal punto di vista economico – aggiunge il capogruppo di Grande Sud alla Camera -, è questo l’obiettivo.
L’economia è diversa nelle varie zone d’Italia, anche i trattamenti retributivi devono differenziarsi”.
(red) 041820 LUG 12

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AUTOSTRADE, MISITI (MISTO): COMPLETARE QUELLE DEL MEZZOGIORNO

(Public Policy) – Roma, 4 lug- Gli investimenti finanziati dall’Iri per costruire, negli anni del boom, il sistema autostradale italiano, sono stati rimborsati dagli utenti col pagamento del pedaggio, “sia in termini di capitale che di interessi, fornendo anche le risorse per la manutenzione e la gestione autostradale”.
Le uniche eccezioni sono rappresentate dalla Salerno-Reggio Calabria, dalla Catania-Palermo, e dalla Palermo-Trapani-Castelvetrano (autostrade in cui non si paga alcun pedaggio), realizzate con finanziamento a fondo perduto dello Stato, e “la cui gestione ha lasciato molto a desiderare in quanto a manutenzione e sicurezza dell’infrastruttura”.
Ciò dimostra, secondo quanto sostiene Aurelio Misiti (gruppo Misto- Grande Sud-PPA)in una interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che “la gestione delle strade e delle autostrade in cui è previsto il pedaggio, per esperienza cinquantennale, risulta la più conveniente per lo Stato e per i cittadini”.
Poiché il sistema autostradale del Mezzogiorno va completato, e dal momento che la riforma in atto dell’Anas consente di ricercare “il partner privato, composto da quaranta-cinquanta tra imprese e banche nazionali o internazionali”, Misiti chiede al ministro delle Infrastrutture se, tra gli obiettivi del governo, ci sia anche “il completamento del sistema autostradale italiano con il project-financing”.
Ciò, sostiene il parlamentare, contribuirebbe a superare “il gap infrastrutturale ed economico tra il Sud e il Centro-Nord del Paese”. (Public Policy)

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Interrogazione a risposta immediata presentata da Grande Sud al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti sul sistema autostradale italiano – Risposta del Ministro – Replica On. Misiti

MISITI, FALLICA, GRIMALDI, IAPICCA, MICCICHÈ, PITTELLI, PUGLIESE, SOGLIA, STAGNO D’ALCONTRES e TERRANOVA — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
il sistema autostradale italiano, costruito negli anni del boom economico, è stato realizzato con investimenti finanziati dall’Iri, che gli utenti, nei successivi cinquant’anni, hanno rimborsato sia in termini di capitale che di interessi, fornendo anche le risorse per la manutenzione e la gestione autostradale;
le uniche eccezioni sono rappresentate da: Salerno-Reggio Calabria, Catania-Palermo, Palermo-Trapani-Castelvetrano; tali autostrade sono state realizzate con finanziamento a fondo perduto dello Stato, la cui gestione ha lasciato molto a desiderare in quanto a manutenzione e sicurezza dell’infrastruttura; LEGGI TUTTO…

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Rai: Grande Sud denuncia oscuramento, lettera a vertici e Vigilanza

(ASCA) – Roma, 4 lug – Grande Sud, il movimento politico territoriale guidato da Gianfranco Micciche’, ha inviato ai vertici della Rai e al Presidente della commissione parlamentare di vigilanza una lettera nella quale si denuncia l’oscuramento sistematico delle sue iniziative parlamentari, in assoluta violazione del contratto di servizio stipulato dalla Rai.
Nella missiva, firmata dal capogruppo alla Camera Aurelio Misiti, si evidenzia: ‘L’attivita’ svolta da Grande Sud, che conta 10 deputati e 4 senatori, non e’ sufficientemente evidenziata nelle trasmissioni del servizio pubblico, sia nel quotidiano che nei talk show e nei settimanali’, pertanto si invitano gli organi competenti ad ‘un pronto intervento per ristabilire gli equilibri nell’informazione delle reti pubbliche’.

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Intervento dell’On. Aurelio Misiti, capogruppo di Grande Sud-PPA, sulla mozione di sfiducia al ministro Elsa Fornero

Signor Presidente, i dieci deputati di Grande Sud voteranno contro la mozione di sfiducia al Ministro Fornero, per diversi ordini di motivi, primo fra tutti il fatto che siamo contrari alla sfiducia al singolo Ministro e, quindi, per una questione anche di carattere formale.
Tuttavia, dobbiamo essere e siamo conseguenti al nostro comportamento fin qui tenuto, da quando il Governo Monti si Pag. 8è costituito. Noi abbiamo votato sostanzialmente la fiducia su ognuno dei provvedimenti, perché ne condividevamo i contenuti.
Quindi è chiaro che oggi sarebbe contraddittorio rispetto a questo nostro atteggiamento appoggiare una mozione di sfiducia che appare certamente strumentale, quindi non conforme, a ciò che andiamo perseguendo, ovvero che il Governo continui la sua opera. Infatti, oltre ad ottenere buoni risultati in riferimento alle questioni internazionali ed europee, di fronte all’Europa ma anche di fronte al mondo, sulle questioni sociali e del lavoro c’è bisogno di continuare, perché occorre inserire anche il tema dell’equità, non solo tra le generazioni e tra le persone, ma anche l’equità territoriale. Noi riteniamo che il lavoro debba essere certamente ripristinato dove si è perduto, ossia nel centro-nord del Paese, e che bisogna fare provvedimenti speciali ad hoc affinché il lavoro si crei anche nei territori dove non ci sono da recuperare posti di lavoro, ma da inventare di sana pianta il tipo di lavoro, ovvero in tutto il Mezzogiorno d’Italia.
Quindi, abbiamo bisogno della stabilità di questo Governo, che continui per tutta la legislatura e che porti avanti anche innovazioni proprio nel mercato del lavoro, in modo tale che i giovani disoccupati, che sono concentrati soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia, abbiano la possibilità e la speranza di rimanere nei propri territori e di utilizzare gli strumenti che vengono messi a disposizione dallo Stato, dalle regioni e dai grandi comuni del centro e del Mezzogiorno.
Questo non significa essere contro lo sviluppo dell’altra parte del Paese. Noi vogliamo che anche l’altra parte del Paese vada avanti e riprenda il suo cammino, perché, senza la motrice che oggi – va riconosciuto – è proprio il centro-nord, sarebbe difficile che i convogli, che sono anche rappresentati dalle regioni meridionali, che devono dare il loro contributo però a questo cammino, possano andare in fretta.
Per questo motivo, noi appoggiamo l’opera del Governo, che si sta occupando anche della coesione territoriale, e vogliamo che in questo cammino ci siano tutti i membri del Governo, senza scossoni, in modo tale da presentarci in campo nazionale e internazionale con tutte le carte in regola. Pag. 9
Pertanto, voteremo convintamente «no» alla sfiducia e diremo «no» a questo tipo di mozione, perché abbiamo invece la necessità di dialogare e di aprire un dibattito su come aprire delle possibilità di lavoro nel Mezzogiorno d’Italia, dove le cifre sono veramente allarmanti, soprattutto quelle dell’ultimo anno. Quindi sia chiaro che il gruppo Grande Sud vigilerà perché ciò avvenga e, se avviene questo, il nostro appoggio al Governo è scontato fino alla fine della legislatura.

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FORNERO: MISITI, DA GRANDE SUD NO A SFIDUCIA MINISTRO

(ANSA) – ROMA, 4 LUG – ‘I dieci deputati di Grande Sud voteranno contro la sfiducia al ministro Fornero perche’ riteniamo illegittimo l’istituto della sfiducia al singolo ministro in carica e non vogliamo indebolire ulteriormente un governo che auspichiamo prosegua la sua azione innovatrice per l’intera legislatura. L’Italia ha bisogno di stabilita”. Lo ha detto Aurelio Misiti di Grande Sud intervenendo nell’Aula di Montecitorio durante le dichiarazioni di voto sulla mozione di sfiducia nei confronti del ministro del Welfare Elsa Fornero.

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NIENTE TAGLI DEI TRIBUNALI MINORI. GRANDE SUD HA VINTO!

“Il grido lanciato da Grande Sud nei giorni scorsi contro il taglio lineare dei tribunali minori al Sud è stato ascoltato. Siamo orgogliosi di avere condotto, per primi e con successo, questa fondamentale battaglia di legalità”. Lo afferma il senatore di Grande Sud, Roberto Centaro, vice presidente della commissione Giustizia di Palazzo Madama ed ex presidente della commissione parlamentare antimafia, commentando la scelta del ministro della Giustizia Paola Severino di non portare alla riunione del Consiglio dei ministri di ieri la bozza di decreto legislativo sulla revisione del riordino degli uffici giudiziari.
“Il riordino degli uffici giudiziari – aggiunge l’esponente del movimento arancione – è esigenza avvertita anche da Grande Sud, tuttavia lo si faccia con giudizio, attraverso la valutazione di criteri oggettivi legati all’orografia dei territori, al deficit di infrastrutture e alla presenza forte della criminalità organizzata. I tribunali al Sud sono dei presidi di legalità indispensabili. Siamo lieti che i partiti maggiori si siano finalmente svegliati e che il governo stia cominciando a capire. Non ci stancheremo mai di dirlo: eliminare le sezioni distaccate di città come Corleone e Castelvetrano – conclude Centaro – significherebbe dare un segnale preciso alla mafia, non è questo quello che vogliamo”.

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SPENDING REVIEW, MISITI: E’ NECESSARIA MA VA APPLICATA ESAMINANDO I VARI CASI

Di Luigi Erbetta – Il governo in questi giorni è alle prese con i tagli alla Pubblica Amministrazione. Abbiamo intervistato l’onorevole Aurelio Misiti per un commento sulla spending review allo studio dell’esecutivo Monti.
Cosa pensa le della spending review?
La riduzione dei dipendenti e dei dirigenti dei ministeri dovrebbe essere un effetto del passaggio di competenze dallo Stato alle Regioni che è stato approvato dalle passate riforme. Nei Ministeri, e mi riferisco in particolare a quello delle Infrastrutture che conosco bene, c’è un numero sproporzionato di dipendenti rispetto a quelle che sono le competenze. Ritengo dunque giusto che sia ridotto il numero dei ministeriali dal momento che gran parte delle competenze sono passate alle Regioni. Allo stesso tempo bisogna fare in modo che la qualità non venga dispersa. Tra gli esuberi dei Ministeri c’è personale molto più qualificato di molti dirigenti nominati dalle Regioni. Pertanto è opportuno applicare una trasmigrazione anche di personale che è, allo stato attuale, in gran parte inoperoso. Inoltre, in Italia, il numero dei ministeriali è di gran lunga superiore a quello negli altri Paesi.
Sindacati però minacciano scoperi.
I sindacati difendono gli interessi degli occupati. Quando si tratta di perdita del lavoro, questi minacciano attacchi diretti. Anche per questo bisogna applicare tagli non lineari, ma dove si può occorre intervenire con trasferimenti, prepensionamento. La spending Review va attuato esaminando tutti i casi singolarmente.
Cosa intende?
Ad esempio, per quanto riguarda la Giustizia, non si possono mantenere in Piemonte lo stesso numero di tribunali che ci sono in Campania o in Sicilia, dove ci sono esigenze ben diverse. La spending review deve essere applicata, dove occorre, anche negli enti locali. In regioni come Abruzzo e Calabria, ad esempio, la sede della Giunta e del Consiglio si trovano in città diverse. Questo crea seri disagi alla popolazione con notevoli sprechi. In definitiva reputo la spending review un’opera necessaria ma i tagli devono essere effettuatio per migliorare la funzionalità della Pubblica Amministrazione. Devono esserci tagli laddove sono evidenti gli sprechi. Dove, invece non si registrano perdite è opportuno investire, come nel caso dei presidi di legalità.

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Mozione presentata dai deputati di Grande Sud contro la chiusura dei tribunali al Sud

La Camera, premesso che:
l’annoso problema della presenza capillare della criminalità organizzata nel Mezzogiorno va affrontato come emergenza, rappresentando uno dei più gravi elementi che non permette al Sud Italia di riallacciarsi al resto del Paese;
il Meridione è fortemente caratterizzato dalla criminalità organizzata di stampo mafioso, che si è sviluppata secondo modelli volti a mantenere un forte e sostanziale radicamento sul territorio d’influenza, specializzandosi nell’infiltrazione nel tessuto economico finanziario. Cosa nostra, in Sicilia, la ‘ndrangheta, in Calabria, la camorra, in Campania e la criminalità organizzata pugliese hanno esercitato una pervasiva azione di controllo del territorio, talvolta egemonizzando le attività illecite e rappresentando una minaccia anche ai settori economici e finanziari;
in Campania, Calabria e Sicilia risulta essere concentrato circa il 75% del crimine organizzato, le conseguenze della presenza delle associazioni mafiose nel Mezzogiorno si intrecciano in modo complesso con l’economia del Sud stravolgendo le regole del “fare impresa” e scoraggiando gli investimenti stranieri, oltre che creando un grave e indiscusso disagio sociale;
è fondamentale che lo Stato rafforzi la propria presenza in tali territori, consolidando i tribunali, presidio di legalità e freno alla criminalità; desta pertanto preoccupazione e perplessità la proposta di ridefinizione della geografia giudiziaria italiana, avanzata dal Governo;
la legge n. 148 del 14 settembre 2011 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari” stabilisce che il Governo è delegato a emanare, entro un anno dall’entrata in vigore della legge, uno o più decreti legislativi con l’obiettivo di “riorganizzare la distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari al fine di realizzare risparmi di spesa e incremento di efficienza”, nel medesimo testo sono menzionati i criteri oggettivi e omogenei da applicare per la realizzazione di tale scopo, fra cui: l’estensione del territorio, la densità della popolazione, i carichi di lavoro e l’indice delle sopravvenienze, la specificità territoriale del bacino di utenza, anche con riguardo alla situazione infrastrutturale, e il tasso d’impatto della criminalità organizzata;
come anticipato e tristemente noto il territorio del Mezzogiorno risulta essere fortemente caratterizzato dalla presenza della criminalità organizzata, ma si contraddistingue anche per evidenti carenze infrastrutturali e dei collegamenti, è necessario che la nuova geografia giudiziaria del Paese non sottovaluti le peculiarità delle regioni meridionali,
impegna il Governo:
a tener conto delle specificità dei territori del Sud Italia, non solo evitando un taglio lineare delle sedi giudiziarie nel Mezzogiorno, ma mettendo in atto una politica volta a assicurare un efficiente lavoro di tali fondamentali presidi di legalità, eliminando nel contempo gli sprechi che nell’Amministrazione della giustizia risultano marcatamente evidenti.
ON. MISITI, ON. PITTELLI, ON. FALLICA, ON. GRIMALDI, ON. IAPICCA, ON. MICCICHE’, ON. PUGLIESE, ON. SOGLIA, ON. STAGNO D’ALCONTRES, ON. TERRANOVA,

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CALABRIA: MISITI, IDEA MARRA SU CONVENTION E’ POSITIVA, PRONTO A DARE CONTRIBUTO

Roma, 28 giu. (Adnkronos/Labitalia) – “Ritengo che ogni iniziativa che va nella direzione dello sviluppo della Calabria e dell’intero Mezzogiorno e’ assolutamente positiva. Se arriva da uno dei piu’ importanti uomini di Calabria che e’ riuscito ad affermarsi al di fuori di essa, arrivando a rappresentare una delle realta’ aziendali piu’ importanti nell’editoria, e’ ancora piu’ positiva”.
Cosi’ Aurelio Misiti, deputato calabrese del Grande Sud-Ppa, commenta con LABITALIA, la proposta lanciata nei giorni scorsi, in occasione del premio internazionale ‘La Calabria nel mondo’, dal presidente del Gruppo Gmc Adnkronos, il Cavaliere del Lavoro Giuseppe Marra, di una grande convention di studio di calabresi, da tenere a ottobre, in collaborazione con il governo regionale e le istituzioni del territorio, per sviluppare progetti concreti per la Calabria e la sua economia.

“Mi prenoto fin da adesso -conclude Misiti– per essere presente all’iniziativa per dare il mio contributo”.

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